Schedario per le masse
mostro [mó-stro] s.m.
1 Personaggio mitico o leggendario dalle forme non riscontrabili in natura, creatura fantastica di aspetto orribile: i m. della mitologia antica
2 Essere vivente deforme
3 fig. Persona orribile, bruttissima, anche in usi iperb.
4 fig. Persona che possiede in misura straordinaria una qualità positiva o negativa: essere un m. di crudeltà, di bravura || m. sacro, persona molto prestigiosa in un determinato settore: alla manifestazione c’erano i m. sacri del cinema italiano
5 fig. Chi si è reso responsabile di atroci crimini, spec. a sfondo sessuale: stanno cercando il m. che ha seviziato i due bambini
• dim. mostriciattolo
• sec. XIII
(Sabatini Coletti Dizionario della Lingua Italiana)
LA COLONNA SONORA
Mostri per le masse come Music for the masses, sesto album dei Depeche Mode pubblicato dalla Mute Records il 28 settembre 1987.
Diversi momenti del romanzo hanno come soundtrack molta musica che amo: New Order, Nine Inch Nails, gli stessi Depeche Mode, ed altri ancora. Ho dato all’ispettore Graziano Vignola (il cui cognome è tra l’altro lo stesso di un noto critico musicale italiano) una cultura musicale affine alla mia, e questo è uno dei pochissimi tratti autobiografici trasfusi nel personaggio. Graziano Vignola ascolta l’emittente romana Radio Rock e, se il destino non l’avesse scaraventato all’inferno, magari sarebbe diventato un musicista.
ROMA
La Caput, come la chiama l’ispettore Vignola, non è una cartolina ma un libro segreto, una selva oscura, inquieta come il tempo in cui viviamo. Parte del romanzo è nata quasi tutta per strada, girando la città di notte armato di taccuino e registratore portatile per parlare con chiunque mi capitasse a tiro. È un metodo che ti permette di campionare dal vivo voci, storie, deliri, vibrazioni che poi potrai eventualmente rielaborare. In questo la Caput è stata molto generosa con me.
PADRI E FIGLI
Ci sono molti padri nel romanzo: naturali e non. Nel corso della storia si incontrano soprattutto i padri putativi, i maestri che ciascuno si sceglie nel corso della vita. Non sempre si tratta di padri buoni, anzi. Quasi tutti i personaggi incappano in figure ambigue, quando non proprio oscure.
POETI E CRIMINALI
In una scena del libro mi sono divertito a introdurre un delinquente che conosce a memoria i versi di Cecco Angiolieri (Siena, 1260 – Siena, 1312 circa), il primo poeta punk che la storia della letteratura italiana ricordi.
BODY BAGS
John Carpenter è da sempre nella lista dei miei cineasti preferiti. Nel 1993 diresse insieme a Tobe Hopper e Larry Sulkis (non accreditato) Body Bags, film a episodi per il circuito televisivo che aveva dei siparietti introduttivi interpretati dall’autore di Halloween e 1997 Fuga da New York nei panni di un coroner picchiatello. Mi sono ricordato di questo film quando è nato il personaggio del dottor Giovanni Carpentieri, patologo alcolista che cita con disinvoltura Petronio Arbitro, arbiter elegantiae alla corte di Nerone e autore del celebre Satyricon.
BOSCH, GIGER E BUTTÒ
Mentre scrivevo pensavo alla pittura di Hieronymus Bosch, alle opere di H. R. Giger, due artisti che mi hanno sempre affascinato fin da bambino. Vedevo i miei personaggi nella Caduta dei dannati di Bosch o in Landscape XIX del pittore svizzero famoso per le sue “fotografie dall’inferno”. Un giorno mi sono imbattuto nei lavori di Saturno Buttò, veneziano, classe 1957: altra folgorazione. Quando è arrivato il momento di decidere la copertina del libro, dopo un paio di proposte giudicate troppo “estreme” dal mio editore, la scelta è caduta proprio su un’opera di Buttò.
LEGGENDE METROPOLITANE
Il libro ne è pieno. Vivo in una nazione in cui praticamente ad ogni trauma privato o collettivo corrisponde un mistero indecifrabile, una leggenda che passa di bocca in bocca. Reality e fiction: voi in quale dimensione credete di essere?

In libreria
Mostri Per Le Masse
nella collana "Farfalle" editore Marsilio.
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